Topbar Disabilita' cognitive Comune di Modena MeMo CSC Comune Ferrara Progetti Rete CDI
 
Contenuti
Home page
Il progetto
Natura
Cause
Prevenzione
Integrazione e trattamento
Esperienze e storie di vita
Libri e materiali
Risorse
News
Glossario
Domande & Risposte
Link
Forum - Conversazioni tra genitori
Ricerca

Level Double-A conformance icon, 
          W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0


Termini

Inizialmente preparato per la terminologia relativa alle disabilità intellettive, questo glossario è progressivamente destinato ad accogliere tutte le voci relative alla Rete CDI, di cui al sito-portale www.integrazionedisabilita.it

Quando non espressamente indicato le voci sono a cura del responsabile scientifico del sito di cui sopra.


Tutto
Puoi cercare una parola!

Inizia con Contiene Parola esatta
Visualizza il Glossario

Tutto | A | B | C | D | E | F | G | H | I | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Z


Pagine: 1 2 »
Termine Definizione
Accomodamento (Piaget) Processo che permette di acquisire nuovi dati di esperienza attraverso la modificazione, in senso adattivo, degli schemi mentali.
 
Accomodamento (Piaget)Processo che permette di acquisire nuovi dati di esperienza attraverso la modificazione, in senso adattivo, degli schemi mentali.
 
AcculturazioneProcesso di interazione fra gruppi con differenti culture, caratterizzato dal fatto che almeno uno di questi gruppi adatta propri tratti culturali in modo da renderli più congruenti con quelli che caratterizzano la cultura dell'altro (o degli altri) gruppi.
 
Acido ribonucleicoPolinucleotide costituito da quattro unità mononucleotidiche principali (AMP, GMP, UMP, CMP) e da altre più rare, contenenti basi metilate, unite da legami 3¢,5¢-fosfodiesterei. È diffuso in tutte le cellule, procariote ed eucariote, e in alcuni virus. La composizione in basi azotate dell'acido ribonucleico è molto variabile, ma non presenta relazioni quantitative fisse, come nell'acido desossiribonucleico. Alcuni tipi di acido ribonucleico presentano regioni a doppia elica con le basi appaiate in modo complementare, ma la maggior parte delle molecole sono a singolo filamento. In base alla funzione, si distinguono vari tipi di acido ribonucleico; i tipi principali sono tre e vengono indicati come RNA messaggero (RNAm o mRNA), RNA ribosomiale (RNAr o rRNA) ed RNA transfer (RNAt o tRNA). Queste forme di RNA sono implicate nel processo di trascrizione dell'informazione contenuta nel DNA e nel trasporto di questa nel citoplasma (RNAm), ove dirigono la biosintesi delle proteine codificate (RNAm, RNAt, RNAr). Le molecole di tutti i vari tipi di RNA, con eccezione di quello virale, vengono sintetizzate nel nucleo o nella regione nucleare della cellula a partire dai singoli nucleosidi trifosfati per azione dell'enzima RNA polimerasi-DNA dipendente, usando come stampo un tratto specifico di DNA cromosomiale a singola elica. L'RNA viene continuamente degradato, nella cellula, ad opera di specifiche ribonucleasi, polinucleotide fosforilasi e fosfodiesterasi. In alcuni virus, al contrario di ciò che si verifica in tutti gli altri esseri viventi, il materiale ereditario è costituito da RNA; la moltiplicazione dell'RNA virale è DNA-dipendente ed è catalizzata dalla RNA sintetasi. In sigla: RNA, ARN. (Delfino, Lanciotti, Liguri e Stefani, 1997)
 
Acido urico 2,6,8-Triidrossipurina. Prodotto principale del catabolismo delle purine, derivato dalla ossidazione della xantina ad opera della xantina ossidasi. Negli organismi uricotelici (Rettili terrestri, Uccelli, Insetti), l'acido urico rappresenta la forma principale di eliminazione dell'azoto, sia degli aminoacidi che degli acidi nucleici. In molti Mammiferi, Rettili e nei Molluschi l'acido urico rappresenta soltanto il prodotto del catabolismo delle purine e viene trasformato in allantoina per azione dell'enzima uricasi, mentre nei Primati e nel cane dalmata viene eliminato come tale attraverso la via renale. In particolari condizioni patologiche, per esempio nella gotta, l'acido urico si deposita nelle articolazioni sotto forma di urati, assai poco solubili. (fonte Delfino, Lanciotti, Liguri e Stefani, 1997)
 
Adattamento (Piaget) Prodotto dell'equilibrio tra processi di assimilazione e di accomodamento.
 
Adenina Vedi DNA
 
Affettivo(Piaget) Sinonimo di energetico o dinamico o motivazionale, esso si riferisce a ciò che spinge l'individuo all'azione per raggiungere un determinato scopo. Per Piaget uno dei due aspetti presenti in ogni comportamento. L'altro aspetto è quello conoscitivo o strutturale, in quanto struttura il comportamento in modo tale che sia possibile raggiungere lo scopo prefissato. Per la Psicoanalisi: vedi 'affetto'.
 
Affetto (psicoanalisi) Espressione qualitativa della quantità di energia pulsionale. E' sempre legato a una rappresentazione: affetto e rappresentazione sono le due modalità con cui ogni pulsione si esprime.
 
Aggressività (psicoanalisi) Assieme alla libido è una delle due pulsioni ritenute da Freud (almeno nella più famosa delle sue teorizzazioni, dato che egli ha proposto almeno tre diverse ipotesi al riguardo) alla base del comportamento umano.
 
Alfabetico stadio Fase dell'apprendimento della lettura e della scrittura caratterizzato dall'applicazione delle regole di trasformazione grafema - fonema (o viceversa).
 
AlienazioneProvare sentimenti di estraneità (sentirsi "alieno") nei confronti del prodotto (oggetti culturali, rapporti sociali) della propria attività. Di norma sono presenti anche sentimenti di impotenza e di ostilità di tali prodotti nei propri confronti.
 
AlleleDato che gli autosomi sono presenti a coppie, ciascuno di noi possiede 2 copie di ogni gene contenuto negli autosomi. Ognuna delle due copie è detta allele. Un allele proviene dal padre (allele paterno) e uno dalla madre (allele materno). (fonte www.telethon.it/informagene)
 
Ambientale Proprio dell'ambiente, e cioè del complesso degli elementi, naturali o culturali, che costituiscono la realtà in cui un determinato evento si verifica e che ha una qualche influenza sulla vita di un organismo.
 
Ambivalenza Tendenza a risposte emotive opposte nei riguardi di uno stesso oggetto (persona o altro).
 
Amminoacido/i Gli amminoacidi sono le molecole organiche che costituiscono i “mattoni” cui sono formate le proteine. 20 diversi amminoacidi formano tutte le proteine del nostro organismo. (fonte www.telethon.it/informagene)
 
Amnesia infantile(psicoanalisi) Fenomeno psichico caratteristico del periodo di latenza, per cui i meccanismi di sublimazione, formazione reattiva e rimozione portano a non ricordare quanto avvenuto.
 
Amniocentesi Puntura del sacco amniotico attraverso le pareti addominale e uterina. Viene eseguita di solito alla 16a-18a settimana di gravidanza, allo scopo di ottenere un campione (10-20 ml) del liquido amniotico contenente cellule fetali. Trova indicazione nella determinazione del sesso e soprattutto nella diagnosi prenatale di aberrazioni cromosomiche quali la sindrome di Down, di varie malattie metaboliche ereditarie, per la individuazione della spina bifida e dell'anencefalia. L'amniocentesi viene inoltre utilizzata per l'instillazione di mezzi di contrasto per esami radiologici o di soluzioni che provocano aborto. (Delfino, Lanciotti, Liguri e Stefani, 1997)
 
Anale fase (psicoanalisi) Stadio evolutivo (dai 12-18 ai 24-30 mesi di vita) in cui le sensazioni di piacere-dispiacere di natura libidica sono legate alla ritenzione ed alla espulsione delle feci.
 
Analisi fattoriale Metodo matematico-statistico che permette di stabilire quanto le correlazioni tra molte variabili siano riconducibili all'influenza di un numero minore di fattori (ad esempio 3 o 4).
 
Anatomico Relativo ad una parte della struttura del corpo. (Johnson e Parkinson, 2002)
 
Aneuploidia Anomalia dei cromosomi, rappresentati nelle cellule in numero diverso dal normale (ad esempio non due cromosomi 21, ma tre, come nella sindrome di Down o non due cromosomi X, ma uno solo come, spesso, nella sindrome di Turner).
 
Angoscia (dell'ottavo mese - Spitz) Fase in cui il bambino differenzia molto bene la persona con cui ha una relazione affettiva stabile, tanto da esprimere sentimenti di grande dispiacere di fronte ad estranei.
 
Animaanimus (Jung) Ciò che permette all'individuo di interagire con il proprio mondo interiore (l' "anima" per i maschi e l' "animus" per le femmine).
 
Animiamo(Piaget) Tendenza ad attribuire vita, intenzionalità e coscienza ad elementi inanimati privi di tali caratteristiche.
 
Annullamento (psicoanalisi) Meccanismo di difesa che consiste nel fare qualcosa che compensi, annulli il danno che l'individuo immagina provocato dai propri desideri.
 
Anomalia congenita Qualsiasi alterazione della normalità, dovuta a cause che hanno agito prima della nascita (che possono manifestarsi sia prima della nascita che dopo).
 
Anomalie cromosomiche Variazioni nel numero o nella struttura dei cromosomi.
 
AnomiaCondizione caratterizzata da assenza di norme, causata da discrepanza fra le esperienze di un individuo e le regole di comportamento che precedentemente assicuravano la coesione sociale.
 
AnoressiaDisturbo della personalità che provoca avversione patologica per il cibo.
 
AntropologiaStudio dell'uomo nella sua espressione biologica (antropologia fisica) e nella sua espressione socioculturale (antropologia culturale).
 
AntropomorfismoTendenza a spiegare la realtà utilizzando le stesse categorie interpretative che si utilizzano per spiegare la realtà umana. Si tratta di una particolare forma di egocentrismo.
 
Apoplessia Rottura di un vaso sanguigno nel cervello. Porta alla perdita di coscienza poiché l’apporto di sangue (e quindi di ossigeno) ad una parte del cervello viene ridotta e crea, solitamente, danni (lievi o gravi) alla parte interessata. Può portare alla perdita di abilità motorie, di linguaggio e di altre funzioni cerebrali.
 
Apprendimento Modificazione relativamente permanente del comportamento e/o delle conoscenze e/o delle funzioni cognitive che ha luogo per effetto dell'esperienza.
 
Apprendimento sociale (Bandura) v. apprendimento tramite osservazione
 
Apprendimento tramite modellivedi "apprendimento tramite osservazione"
 
Apprendimento tramite osservazioneE' il tipo di apprendimento che avviene senza alcun compenso o rinforzo diretto, perciò non riconducibile al 'condizionamento classico' o a quello 'operante'. Viene anche definito "apprendimento tramite modelli " o "per modellamento" o "vicario".
 
Archetipo (Jung) Contenuto dell'inconscio collettivo, inteso, nella sua essenza, come il corrispondente psicologico dell'istinto biologico. Proprietà strutturale o pre-condizione della psiche.
 
Articolata (struttura mentale - Werner) Costruzione formale del contenuto mentale in cui una totalità risulta costituita da parti.
 
Artificialismo (Piaget) Tendenza a pensare che anche certi elementi naturali, come le montagne o i fiumi, o certi fenomeni atmosferici, come le nubi, siano dovute all'azione fabbricatrice dell'uomo.
 
Assimilazione (Piaget) Processo che permette l'acquisizione di nuovi dati di esperienza utilizzando schemi o strutture mentali già possedute.
 
Associazionismo Approccio teorico che considera le strutture mentali frutto del legame per abitudine di sensazioni unitarie.
 
Assuefazione Diminuzione della reattività ad uno stimolo per effetto di una ripetuta esposizione ad esso.
 
Atassica (forma ...) Disabilità motoria caratterizzata da incoordinazione motoria, reazioni di equilibrio difettose, ipotonia.
 
AterosclerosiCaratteristica di più malattie, per cui l'accumulo di depositi di grasso e/o la crescita di cellule muscolari abnormi e/o di tessuti fibrosi nelle pareti delle arterie producono un restringimento dello spazio utile per il passaggio del sangue, tale da ridurre tale passaggio in modo significativo.
 
Atetosica (forma ...) Disabilità motoria caratterizzata da rallentamento con contrazioni muscolari di varie parti del corpo ogni volta che vi è un tentativo di compiere dei movimenti volontari.
 
AttaccamentoNozione, valorizzata soprattutto da Bowlby, secondo cui il bambino è geneticamente predisposto a ricercare e mantenere la vicinanza con i membri della propria specie ed in particolare con la propria madre. Nei bambini, il secondo semestre del primo anno di vita è ritenuto il periodo "sensibile" per lo stabilirsi di un ottimo legame di attaccamento.
 
Attacco epilettico Termine per indicare un’improvvisa ed eccessiva scarica elettrica che intacca la trasmissione dei messaggi nel cervello. Ciò porta all’alterazione delle funzioni cerebrali o ad alterazioni comportamentali nella parte del cervello implicata in quella specifica attività (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Attacco epilettico complesso parziale Un attacco che coinvolge una parte del cervello in cui il livello di coscienza viene danneggiato (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Attacco epilettico con perdita di coscie Un attacco generalizzato (chiamato piccolo male). Lo stato di coscienza viene alterato per un breve periodo e può sembrare che una persona stia dormendo o che soffra di una perdita di concentrazione o di attenzione. Questi episodi possono accadere frequentemente in una giornata e possono danneggiare significativamente l’abilità di seguire una conversazione e di comprendere informazioni complesse. È caratterizzato da una specifica punta ogni tre secondi e da un modello a onde sull’EEG. La perdita di coscienza viene curata con facilità e molte forme scompaiono con l’adolescenza. Nota: altri tipi di attacchi possono, a volte, avere gli stessi sintomi di quelli con perdita di coscienza. Eziologia: le cause dell’epilessia. EEG ambulatoriale. Un EEG del cervello durante le normali attività. Si ottiene connettendo elettrodi di dimensioni molto piccole a un registratore portatile, come un “walkman” (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Attacco epilettico febbrile Un attacco associato ad un’alta temperatura corporea. Questi, solitamente, affliggono i bambini sotto i cinque anni e sono causati da una maggiore predisposizione del cervello dei bambini agli attacchi. Solo raramente sono associati ad un inizio tardivo dell’epilessia in bambini più grandi (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Attacco epilettico focale Vedi attacco epilettico parziale.
 
Attacco epilettico locale Vedi attacco epilettico parziale
 
Attacco epilettico parziale Attacco che coinvolge solo una parte del cervello. Può essere associato sia con livelli di coscienza mantenuti o alterati. Possono essere brevi o di lieve entità o coinvolgere movimenti complessi fuori dal controllo della persona (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Attacco epilettico ripetuto o prolungato Chiamato anche Status Epilepticus, una situazione nella quale una persona ha un attacco prolungato o un secondo attacco prima di riprendere conoscenza dopo il primo. Questo può mettere in pericolo la vita di una persona se non viene affrontato prontamente. Rischia di diventare una situazione di emergenza (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Attacco epilettico tonico-clonico Un tipo di attacco generalizzato che interessa l’intero cervello ed è caratterizzato da irrigidimento degli arti seguito da movimenti ritmici. Può durare da alcuni secondi a diversi minuti (Johnson e Parkinson, 2002).
 
AtteggiamentoSistema tendenzialmente permanente (o comunque abbastanza duraturo, stabile) di credenze, sentimenti, valutazioni e tendenze ad agire pro o contro qualcosa o qualcuno (un oggetto sociale).
 
Attendibilità Vedi fedeltà.
 
Attenzione Insieme dei processi di prima selezione, codificazione ed elaborazione degli stimoli.
 
Attività cognitivaAttività che permette la conoscenza.
 
Attribuzione interpersonaleInsieme di processi che permettono l'attribuzione a sè e ad altri di atteggiamenti, intenzioni, capacità e responsabilità.
 
Attribuzione, teoria dellaTeoria che considera le modalità con cui, a livello di senso comune, vengono spiegati i comportamenti propri ed altrui attribuendoli a cause ambientali o personali.
 
Autismo infantileFissazione o regressione a un tipo arcaico di non-differenziazione nei confronti della madre (vedi 'autismo primario').
 
Autismo primarioStato di indifferenziazione, caratteristico del primo mese di vita, in cui il neonato non distingue fra ciò che è dentro e ciò che è fuori di lui, fra ciò che gli appartiene e ciò che appartiene alla madre.
 
Automatismo movimenti complessi e incontrollati che accompagnano o sono associati ad attacchi complessi parziali, per esempio schioccare le labbra, masticazione, strappare i vestiti, inghiottire, mormorare (Johnson e Parkinson, 2002)..
 
Autonoma Vedi cromosoma.
 
AutostimaValore globale (positivo o negativo) che la persona attribuisce a se stessa.
 
Base nucleotidicaÈ l’unità, il “mattone” fondamentale del DNA. Il DNA è composto da 4 basi nucleotidiche (chiamate Adenina, Guanina, Timina, Citosina; abbreviate: A, G, C, T). La loro successione nelle lunghe molecole di DNA può avvenire secondo infinite combinazioni, dando luogo alle sequenze che costituiscono i geni. L’alterazione di una sola base nucleotidica in alcuni punti di un gene può avere gravi conseguenze, e può perfino rendere il gene (e/o la proteina che viene prodotta grazie al gene) completamente “inservibili”, oppure portare alla produzione di una proteina solo parzialmente funzionante. Molte malattie genetiche sono causate proprio dall’alterazione di una singola base nucleotidica (questo tipo di alterazione è detta mutazione puntiforme). (fonte www.telethon.it/informagene). Vedi anche Cromosoma e DNA.
 
Basic(formazione dei concetti; di base) Il primo dei tre livelli gerarchici dei concetti, il secondo è subordinato e il terzo è superordinato.
 
BastoncelliFotoricettori della retina, contenenti rodopsina, sensibili a livelli bassi di luce, ma non al colore. (Vedi coni)
 
Biopsia Prelievo di un frammento di tessuto a scopo di analisi. Si tratta di esami correnti e poco dolorosi, che avvengono generalmente in anestesia locale o addirittura senza necessità di anestesia. Il tessuto prelevato viene poi inviato al laboratorio per essere esaminato al microscopio ed eventualmente per altre analisi. (fonte www.telethon.it/informagene)
 
Biunivoca, corrispondenza La corrispondenza che intercorre tra due insiemi di oggetti, quando a ogni grandezza del primo insieme corrisponde una e una sola grandezza del secondo insieme e viceversa.
 
Campione rappresentativoGruppo di soggetti scelto secondo criteri tali da far supporre che i risultati da essi ottenuti in una certa ricerca siano gli stessi che si otterrebbero considerando tutta la popolazione di cui essi fanno parte.
 
CarattereTermine con cui si fa riferimento alla personalità del soggetto così come essa si è venuta formando grazie all'interazione fra le componenti innate (temperamento) e le influenze ambientali. Attualmente usato come sinonimo di personalità.
 
Cariotipo é il corredo cromosomico caratteristico di ciascuna specie. L’analisi del cariotipo a scopo diagnostico permette di verificare il numero e la struttura dei cromosomi per escludere o confermare la presenza di anomalie cromosomiche. (fonte www.telethon.it/informagene)
 
Casta Insieme di individui che condividono la nascita da altri individui appartenenti già a tale insieme. L'appartenenza ad una casta è per tutta la vita. Le caste sono in gerarchia (più o meno importanti).
 
Centromero Vedi cromosoma.
 
CervellettoParte del sistema nervoso centrale, racchiusa nella scatola cranica, implicato nel controllo del movimento, nella coordinazione sensomotoria e nella memoria di azioni motorie.
 
Cervello Parte del sistema nervoso centrale, racchiusa nella scatola cranica,, implicata nel controllo dell'attività sia fisica che psichica.
 
CetoSecondo una prima suddivisione (dal XII secolo al XVIII) insieme di persone aventi in comune il fatto di essere contadini o nobili o appartenenti all'alto clero. Successivamente il termine è stato usato anche per riferirsi agli artigiani e ai commercianti. Usata è anche la terminologia "ceto medio" e "ceto borghese".
 
Cheloide Neoformazione cutanea compatta, di consistenza duro-elastica che si costituisce nel derma e si manifesta come una escrescenza solida, liscia, ricoperta di epitelio teso e lucido.
 
Cheratocono Progressiva deformazione della cornea che assume forma di cono.
 
Cheratosi pilare Proliferazione corneale di piccole dimensioni che presenta una formazione pilifera al centro.
 
Ciclotimia(psicosi ... - psichiatria - psicoanalisi) Patologia dell'umore caratterizzata dall'alternanza di tonalità depressive ed euforiche (psicosi maniaco - depressiva). Questa condizione psichica è stata interpretata anche come caratterizzata da depressione come risposta alla perdita di un oggetto che può essere reale o immaginario, ma comunque introiettato, di cui il soggetto si lamenta e si incolpa e da manie come un compenso antidepressivo per negare la perdita e la colpa.
 
Ciclotimico Soggetto la cui condizione psicologica è caratterizzata da fasi o cicli in cui l'umore è alternativamente depresso o maniacale (vedi ciclotimica). Nella teoria di Kretschmer è uno dei tre tipi costituzionali, caratterizzato sul piano fisico da costituzione picnica, bassa e tozza, e sul piano del temperamento da alternanza umorale. Cattel, invece, ne sottolinea l'adattabilità, la fiducia e la modestia.
 
Cifosi Deviazione della colonna vertebrale lungo il piano laterale con curva a convessità posteriore.
 
ClasseInsieme di individui accomunati da una delle due seguenti condizioni: appartenere alla borghesia oppure al proletariato. Attualmente è utilizzata anche l'espressione "classe media" per riferirsi a chi non rientra nelle due categorie di cui sopra.
 
Classificazione Processo di ripartizione di oggetti, sulla base di caratteristiche comuni, in classi o categorie, per cui questi si differenziano gli uni dagli altri. Una classe è definita dalla sua comprensione (cioè l'insieme delle qualità la cui compresenza è comune solo ai membri di tale classe) e dalla sua estensione (cioè l'insieme dei membri della classe stessa).
 
CMMS, Columbia Mental Maturity ScaleTest di valutazione dello sviluppo dell'intelligenza adatto per la seconda infanzia e la fanciullezza, composto da alcune decine di prove (varianti con l'età). Sua peculiare caratteristica è che la consegna è sempre la stessa, e cioè quella di trovare tra alcuni elementi quello che "non c'entra".
 
Coatta, nevrosi vedi ossessiva.
 
Coefficiente di correlazione (statistica) Indice statistico del grado di relazione tra due variabili. Il coefficiente di correlazione permette di verificare se tra due o più variabili vi è un qualche rapporto. Tuttavia esso non ci informa in modo diretto su eventuali rapporti di causa ed effetto. Si ha una correlazione positiva quando a punteggi quando a punteggi alti nella prima variabile corrispondono punteggi alti nella seconda, a punteggi medi corrispondono punteggi medi, a punteggi bassi corrispondono punteggi bassi. La correlazione è negativa quando a punteggi alti nella prima corrispondono punteggi bassi nella seconda, ecc. Sulla base di particolari calcoli statistici il grado di correlazione viene indicato con un punteggio che va da +1 (correlazione positiva perfetta) a -1 (correlazione negativa perfetta). Il valore 0 indica assenza totale di correlazione. Per sapere se un certo coefficiente di correlazione (ad esempio .40) è abbastanza positivo, vengono utilizzate tecniche di analisi statistica (considerando il numero dei soggetti esaminati, la loro media, le differenze tra la media ed i punteggi dei singoli soggetti, ecc.) che permettono di stabilire quante sono le probabilità che il risultato sia stato prodotto per caso e non rispecchi una vera correlazione fra le variabili. Spesso una correlazione viene accettata come sufficientemente alta quando la probabilità di essere di fronte ad un evento casuale è inferiore al 5%. Si dice al proposito che la correlazione è significativa con p < .05.
 
Cognitivismo Approccio psicologico che, attraverso metodi il più possibile sperimentali, ha come obiettivo principale la descrizione del funzionamento della mente umana (meccanismi, strutture e processi mentali).
 
Cognitivista, teoria delle emozioni La teoria di Scherer prevede che lo sviluppo emotivo sia condizionato dalle capacità di valutazione del bambino. Secondo Harris le capacità cognitive del bambino permetterebbero fin dal primo anno di vita la consapevolezza delle proprie esperienze soggettive e dal secondo anno una sempre più adeguata comprensione delle esperienze emotive altrui.
 
CognitivoPer Piaget: vedi 'affettivo'. Vedi attività cognitiva.
 
Competenza, motivazione di ("effectance" Secondo White bisogno intrinseco di affrontare in modo adeguato l'ambiente, che sarebbe alla base del comportamento esplorativo.
 
Comportamentismo Scuola psicologica fondata da J.B. Watson che sostiene che la psicologia deve avere come unico oggetto di studio il comportamento, che ogni apprendimento è frutto di processi di condizionamento e che la psicologia come scienza non deve utilizzare interpretazioni soggettive del comportamento nè il metodo introspettivo, ma solo descrizioni obiettive in termini di stimolo - risposta. Alla base della teoria comportamentista, chiamata anche teoria dell'apprendimento, sta anche la convinzione che il comportamento è ampiamente condizionato dall'ambiente.
 
Comportamento Insieme di azioni e reazioni di un organismo in interazione con l'ambiente esterno o con l'interno dell'organismo stesso. Per Piaget: vedi affettivo.
 
Comunicazione Concetto che può essere definito in modo ampio, includendo qualsiasi caratteristica dell'aspetto o del comportamento di un individuo che influenza, di fatto, un altro individuo, o, in modo più ristretto, ponendo l'accento sull'intenzionalità di modificare il comportamento dell'altro e cioè come un processo mediante il quale un individuo-segnalatore utilizza un segnale o un'esibizione prodotti con lo scopo specifico di modificare il comportamento di un individuo-reagente.
 
Comunità"Insieme di individui che di norma abitano in un certo luogo geografico, in cui i membri interagiscono fra di loro, svolgendo attività che tendono a soddisfare i bisogni comuni. "
 
Concepimento Unione di uno spermatozoo del padre con l'ovulo della madre.
 
ConcettoRappresentazione mentale di una categoria.
 
Condizionamento Il provocare nell'ambiente naturale (fisico o sociale) una condizione affinché l'individuo apprenda un determinato comportamento.
 
Condizionamento classico (induzione di una risposta condizionata) E' il tipo di apprendimento (studiato da Pavlov con il famoso esperimento sulla salivazione dei cani, nel quale uno stimolo neutrale (ad esempio il suono di un campanello) diventa condizionato nel momento in cui viene accostato o associato ad uno stimolo non condizionato (cioè uno stimolo che è fin dall'inizio efficace).
 
Condizionamento operante Condizionamento, evidenziato dagli studi di Skinner, che permette, a differenza di quello classico (vedi), l'apprendimento di risposte nuove. Esso è basato sull'agire, sulla modificazione dell'ambiente al fine di raggiungere risultati.
 
Condizionamento strumentale Sinonimo di condizionamento operante (vedi).
 
Condizione sperimentale Ogni valore sulla variabile indipendente.
 
ConformismoTendenza a comportarsi secondo quanto è tipico e frequente della maggioranza dei soggetti appartenenti alla comunità (o gruppo di riferimento) in cui si vive. Ciò che conta non è uniformarsi a ciò che è obiettivamente più frequente, ma a ciò che si ritiene sia tipico della comunità o del gruppo a cui si vuole appartenere.
 
ConiFotoricettori della retina responsabili della percezione cromatica.
 
Conoscitivo (Piaget) vedi affettivo.
 
Consanguinei In termini genetici, due individui si definiscono consanguinei unicamente quando presentano un legame di parentela. Due genitori che abbiano legami di parentela, presentano un rischio maggiore di concepire figli affetti da malattie genetiche rare. (fonte www.telethon.it/informagene)
 
Conscio(psicoanalisi) A seconda della conoscenza che l'individuo ha dei propri dati psichici essi possono essere distinti in consci, preconsci od inconsci. Un dato psichico è conscio quando esso è conosciuto da parte dell'individuo. Oppure: è ritenuta conscia la parte del dato psichico di cui il soggetto è consapevole (cioè conosce). A differenza di quanto a volte si ritiene a livello divulgativo, non esiste perciò una "parte", un "posto" chiamato "conscio", ma solo una eventuale "qualità" del dato psichico in riferimento al fatto che esso o parte di esso sia conosciuto o no. (Vedi preconscio ed inconscio)
 
Conservazione Invarianza di una qualità di un oggetto, che per altri aspetti ha subito una trasformazione. Piaget ha studiato quando i bambini di età compresa fra 4 e 11-14 anni sono in grado di comprendere che in certe situazioni la quantità, il peso, il volume, la lunghezza, ecc. di alcuni oggetti rimangono tali nonostante sia avvenuta una modificazione di alcune loro caratteristiche (ad esempio della forma, ma non del peso di un pezzo di plastilina).
 
Convenzionale, sviluppo morale(Kohlberg) Livello di sviluppo del pensiero morale in cui "l'adeguarsi alle regole della propria famiglia, del gruppo cui si appartiene, o della propria nazione è percepito come qualcosa di oggettivamente valido." (Kohlberg, 1974)
 
Convergente, produzione (Guilford) Capacità di scoprire, di fronte ad una situazione problematica, la soluzione tipica.
 
CorneaParte dell'occhio che permette la messa a fuoco per la retina.
 
Correlazione Relazione tra i valori di due variabili che si riferiscono ad uno stesso gruppo di soggetti. Il coefficiente di correlazione (r) esprime il valore numerico di tale relazione.
 
CoscienzaAvere coscienza: essere consapevole, cioè sapere di conoscere o provare qualcosa. Prendere coscienza: diventare consapevole.
 
Costanza percettivaFenomeno per cui una proprietà percettiva (per esempio la forma o il colore dell'oggetto) rimane costante anche se varia il corrispondente insieme di stimoli fisici (ad esempio radiazioni ottiche) che interessano l'apparato sensoriale coinvolto nel processo percettivo.
 
CostituzionalismoStudio dei rapporti tra costituzioni fisiche e caratteristiche di personalità.
 
Costruttivismo Approccio teorico che enfatizza il ruolo attivo del soggetto nella conoscenza. Si differenzia dall'innatismo per l'importanza attribuita all'interazione con l'ambiente e dall'empirismo per l'importanza attribuita alle caratteristiche del soggetto più che a quelle del reale.
 
Covariazione, principio di Principio secondo cui un effetto è attribuito proprio ad una certa condizione in quanto essa è presente quando l'effetto è presente ed è assente quando l'effetto è assente.
 
Craniostenosi Chiusura prematura delle suture craniche che provoca danni al cervello e di conseguenza ritardo mentale.
 
Criptogenico Una forma di epilessia che ha un’origine o una causa oscura, che non è stata ancora determinata (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Criptorchidismo Mancata discesa dei testicoli nel sacco scrotale.
 
CristallinoSi trova fra la pupilla e l'iride. E' trasparente e di forma più o meno ovale. Esso si modifica in modo che gli oggetti vengano proiettati nitidamente sulla retina.
 
CromosomaCatena estremamente condensata di DNA. Ogni cromosoma rappresenta una doppia catena continua di DNA, che contiene come minimo un centinaio (ma spesso varie centinaia) di geni diversi (il DNA può essere rappresentato come una corda con tanti nodi, i geni, uno vicino all’altro). I cromosomi, come i geni che contengono, si trovano a coppie all’interno delle cellule del corpo. Di norma (al momento del concepimento) un cromosoma viene ereditato dalla madre e l’altro dal padre (ma vi sono dei casi in cui ambedue i cromosomi sono paterni o materni e altri in cui sono presenti tre cromosomi, di cui due ereditati da un genitore). La maggior parte degli individui ha 23 coppie di cromosomi. 22 di essi, simili nei maschi e nelle femmine, sono chiamati autosomi. La ventitreesima coppia, costituita dai cromosomi sessuali determina il sesso di un individuo (nella femmina i due cromosomi sessuali sono uguali e sono chiamati cromosomi X; nei maschi vi è un cromosoma X e un cromosoma Y). La denominazione X e Y deriva dalla loro forma (visibile al microscopio). Il cromosoma X è assai più grande del cromosoma Y e contiene molti geni fondamentali per l’individuo. Delezioni o alterazioni di geni presenti nel cromosoma X provocano sia vari tipi di ritardo mentale che altre malattie, come l’emofilia e la distrofia muscolare di Duchenne.
 
Cromosomi Filamenti presenti nel nucleo della cellula, contenenti i geni. Di norma in ogni cellula vi sono 23 coppie, metà provenienti dalla madre e metà dal padre. In 22 coppie (presenti nell'uovo fecondato, o zigote) i cromosomi (detti autosomi) sono uguali nel maschio e nella femmina. Una coppia, determinante il sesso, è diversa. Gli zigoti che diventeranno maschi hanno un cromosoma X (ereditato dalla madre) ed uno Y (ereditato dal padre, dato che ogni spermatozoo contiene un cromosoma X o uno Y). Gli zigoti che diventeranno femmine hanno due cromosoma X (uno del padre e uno della madre).
 
Cromosomi autonomi Vedi cromosoma
 
Cromosomi sessuali Vedi cromosoma
 
Cronico Che dura nel tempo.
 
CT (tomografia computerizzata) Conosciuta come esame TAC, una metodologia per esaminare parti di strutture complesse come il cervello, usando dosi minime di raggi-x combinati con analisi molto avanzate al computer (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Cubito valgo Alterazione a carico dell’arto superiore con eccessiva abduzione – allontanamento di un arto o suo segmento dall’asse mediano per movimento sul piano frontale dell’avambraccio.
 
CulturaSistema peculiare di conoscenze (relative a contenuti scientifici, letterari, storici, geografici, giuridici, ecc.) e valori (o ideali), che tendono a formare degli atteggiamenti, che, a loro volta, dovrebbero orientare le opinioni ed i comportamenti degli individui.
 
Curva normaleLa curva di distribuzione di frequenza rappresentativa della più comune, o probabile, o normale, distribuzione di un fenomeno (ad esempio l'altezza o il peso degli studenti di un Istituto).
 
DaltonismoAnomalia congenita della visione dei colori; tipo particolare di discromatopsia, dovuta a una particolare cecità per i colori rosso (protanopia) e verde (deuteranopia).
 
DannoPerdita o anormalità di strutture o funzioni psicologiche, fisiologiche o anatomiche.
 
DecibelMisura dell'intensità fisica del suono. La scala dei decibel si riferisce a come i suoni vengono percepiti ed è logaritmica.
 
DelezionePerdita di materiale genetico in un cromosoma. Quando tale perdita si riferisce a poche basi nucleotidiche (vedi DNA) si parla di microdelezione.
 
Depressione Disturbo della personalità che provoca sentimenti di vuoto interiore, noia, carenza di interessi, sfiducia in se stesso, pessimismo rispetto al futuro.
 
Determinismo psichico Una delle ipotesi su cui si fonda la teoria psicoanalitica, secondo la quale il nostro comportamento è determinato da forze psichiche sia consapevoli sia, in gran parte, inconsce.
 
DevianzaInfrazione di norme sociali ritenute fondamentali dagli individui di una società.
 
Deviazione media (vedi media)
 
Deviazione standard Indice di dispersione di una distribuzione di frequenza, che si calcola estraendo la radice quadrata della varianza, cioè della media dei quadrati delle deviazioni dalla media. Fornisce una misura dell'addensamento, più o meno accentuato, di dati della variabile intorno al valore medio.
 
DIA Difetto interatriale.
 
Diabete mellitus Chiamato quasi sempre solo “diabete”, è un disordine del pancreas che porta ad una insufficienza di insulina. Porta sete accentuata e secrezione di una quantità maggiore della norma di urina contenente un eccesso di glucosio (zucchero).
 
Diacronica, analisi (linguistica) Studio e descrizione dei fatti linguistici da un punto di vista genetico.
 
DiagnosiDeterminare le cause di una malattia o di una condizione.
 
Diagnosi sindromicaUna diagnosi che è il risultato di un attento rilevamento dei sintomi della persona, che forma un “modello” o “profilo caratteristico” (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Difesa, meccanismi di(psicoanalisi) Meccanismi attraverso i quali l'Io media tra l'Es, il Super-Io e la realtà, tra i quali i fondamentali sono stati descritti da A.Freud. (Vedi cap. 1)
 
Differenziale, teoria (Izard) Teoria che suppone che ogni emozione primaria sia universalmente predeterminata nelle sue caratteristiche, che abbia caratteristiche peculiari non riconducibili ad una differenziazione da altre emozioni, che compaiano al momento opportuno, cioè quando assumono un valore adattivo, su base maturazionale.
 
Differenziato, fenomeno (Werner) Contenuto mentale, atto o significato che rappresenta qualcosa di relativamente specifico, individuale e non ambiguo.
 
Differenziazione (Lewin) Concetto considerato da Lewin (assieme a quello di rigidificazione) cruciale per la descrizione dello sviluppo. Lewin sottolinea in particolare come emozioni, sentimenti e comportamenti si differenziano tra loro diventando sempre più complessi.
 
Differenziazione, teoria della(emozioni - Bridges) Teoria secondo la quale inizialmente nel neonato si può distinguere solo uno stato di minore o maggiore eccitazione, solo successivamente avviene una differenziazione progressiva che permette di distinguere fra stati emotivi diversi.
 
Differenziazione, teoria di Jakobson delTeoria dello sviluppo fonologico secondo la quale il bambino tende a costruirsi un sistema fonematico producendo all'inizio solo i fonemi che si differenziano massimamente tra di loro, per attuare, poi, differenziazioni sempre più sottili.
 
Diffusa, struttura mentale (Werner) Costruzione formale del contenuto mentale relativamente uniforme ed omogenea, nella quale le parti sono divenute più o meno indistinte e non sono più caratterizzate da autosufficienza.
 
DiplegiaDisturbo motorio a carico contemporaneo di due arti.
 
DisabilitàCarenza, parziale o totale, secondaria a un danno, in una certa attività, rispetto alle prestazioni considerate come normali.
 
Discromatopsia Anomalia del senso cromatico da alterata visione centrale dei colori, per lesioni a livello della macula o del fascio papillo-maculare.
 
Disgrafismo Disturbo nell'apprendimento della lettura, collegato generalmente a carenze viso-motorie, o nell'orientamento spazio-temporale, o nella motricità fine.
 
Dislessia specifica Gravi difficoltà nella lettura non riconducibili a scarsa intelligenza generale, nè a svantaggio socio-culturale, nè a scarsa motivazione.
 
Dispersione (statistica) Distribuzione di punteggi attorno ad un valore centrale. Misure di dispersione particolarmente usate sono la deviazione standard e la varianza.
 
Dissonanza cognitiva, teoria della Secondo Festinger, che ha formulato questa teoria, chi ha credenze dissonanti su un argomento, tende a modificarle per ridurre la dissonanza.
 
Distribuzione di frequenza (statistica) Insieme di punteggi ordinati per grandezza e raggruppati secondo dati intervalli. Una distribuzione di frequenza indica quante volte ricorre ciascun raggruppamento di punteggi.
 
Distribuzione normale(statistica) Distribuzione ("a campana") caratterizzata dal fatto che le frequenze della maggior parte dei punteggi (circa 2/3 dei punteggi) si colloca fra +1 e -1 deviazioni standard, mentre le frequenze degli altri diminuiscono progressivamente con l'avvicinarsi ai punti estremi (in modo che vi sia più del 94% dei punteggi tra +2 e -2 deviazioni standard).
 
DIVDifetto interventricolare
 
Divergente, produzione (Guilford) Capacità di formulare, di fronte ad una situazione problematica, non una sola, ma svariate e diverse ipotesi per giungere alla soluzione.
 
DNAIl termine deriva dall’inglese Deoxyribo Nucleic Acid (acido deossiribonucleico). Filamento chimico che funge da progetto di come il corpo si sviluppa e funziona dal concepimento alla morte. Il DNA è costituito da molecole chiamate nucleotidi. Ogni nucleotide contiene una componente, chiamata base. Esistono 4 possibili basi: adenina (A), citosina (C), guanina (G), tinina (T). Gran parte del DNA della cellula è presente nel nucleo (DNA nucleare o cromosomico); il resto è nei mitocondri (DNA mitocondriale). Vedi anche cromosoma.
 
DominanteVedi eredità autosomica dominante.
 
Down, Sindrome diRitardo mentale causato da anormalità cromosomica, contraddistinta dalla presenza di 3 cromosomi 21 anzichè 2 (da cui la dizione "trisomia 21").
 
Duplicazione In riferimento ad un cromosoma ci si riferisce alla presenza di copie in più di una parte di un cromosoma.
 
EcografiaTecnica diagnostica che utilizza ultrasuoni per evidenziare strutture interne dell'organismo. Si basa sulla differente capacità di riflessione, da parte dei vari organi, di ultrasuoni emessi da una sorgente esterna e proiettati su un oscilloscopio a raggi catodici. Viene diffusamente impiegata, in molti casi (per esempio in gravidanza) al posto delle tecniche radiologiche, in quanto del tutto priva di effetti collaterali.
 
Edipico(complesso ... - psicoanalisi) Conflitto caratterizzato da sentimenti libidici molto intensi verso il genitore del sesso opposto e da un atteggiamento ambivalente verso il genitore dello stesso sesso.
 
EEG ambulatoriale un EEG del cervello durante le normali attività. Si ottiene connettendo elettrodi di dimensioni molto piccole a un registratore portatile, come un “Walkman” (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Egocentrismo Tendenza a valutare la realtà non considerando sufficientemente i punti di vista diversi dal proprio.
 
Egocentrismo intellettuale (o consequenzialità astratta) Riferito allo sviluppo intellettuale nell'adolescenza. Vivere la propria capacità di condurre ragionamenti formalmente evoluti come una conquista talmente importante da spingere a trascurare l'utilità della verifica sul piano dell'esperienza.
 
Elettrocardiogramma (ECG) Registrazione della corrente elettrica prodotta dal battito cardiaco ottenuta mettendo degli elettrodi sul petto. Viene usata per diagnosticare eventuali problemi cardiaci.
 
Elettroencefalogramma (EEG) Una traccia dell’attività elettrica che proviene dal cervello, ottenuta posizionando elettrodi sul cuoio capelluto. Questi elettrodi possono essere collegati ad una penna, ma sempre più spesso viene usato un computer per l’interpretazione che viene fatta da un medico specializzato. Aiuta a diagnosticare il tipo e l’origine di un attacco epilettico e fornisce informazioni sull’ammontare dell’attività elettrica prodotta tra gli attacchi.
 
Elettromiografia Esame che accerta la funzionalità muscolare, attraverso la registrazione dell’attività elettrica dei muscoli.
 
Elice Sporgenza della faccia laterale del padiglione auricolare.
 
EM, età mentale Modalità di valutazione delle prestazioni di un soggetto in un test di abilità cognitiva, ottenuta confrontando le sue prestazioni con l'età in cui in media la maggioranza dei soggetti ottiene risultati equivalenti.
 
Embrione L'organismo umano fra la quarta e l'ottava settimana dal concepimento.
 
Emiplegia Disturbo motorio che interessa una sola metà del corpo.
 
Emorragia cerebrale vedi attacco cardiaco.
 
EmozioneReazione affettiva intensa con insorgenza acuta e di breve durata determinata da uno stimolo ambientale; provoca una modificazione a livello somatico, vegetativo e psichico.
 
EmpatiaCapacità di condividere i sentimenti positivi o negativi degli altri.
 
EmpirismoApproccio teorico che enfatizza l'importanza degli stimoli ambientali rispetto alle caratteristiche del soggetto conoscente.
 
EncefaliteInfezione del cervello causata da un’infezione batterica o virale, che porta ad una infiammazione.
 
EnzimaProteine che permettono alle reazioni biologiche di avvenire. Ogni organismo possiede migliaia di enzimi diversi, ciascuno prodotto da uno o più geni specifici. Molte malattie genetiche (come ad es. le malattie metaboliche e le malattie lisosomiali) sono causate da difetti enzimatici. (fonte: www.telethon.it/informagene)
 
EpicantoPiega cutanea semilunare che ricopre il canto interno dell’occhio.
 
Epilessia del lobo frontalePuò essere difficile da diagnosticare a causa delle connessioni con altre parti del cervello, per esempio con i lobi temporali. Attacchi epilettici complessi sono molto comuni in questo tipo di epilessia, con manifestazioni spesso notturne. Molto spesso sono di breve durata e tendono a comparire in gruppi di attacchi. Il bambino può avere associato brevi momenti ripetitivi, per esempio pedalare, fare le scale e scalciare. Il comportamento può apparire super-eccitato o bizzarro. Il bambino può gridare inaspettatamente. In altri attacchi il sussulto dei muscoli può essere predominante (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Epilessia del lobo temporaleÈ caratterizzata da attacchi che partono da quella parte del cervello conosciuta col nome di lobo temporale. Risponde bene a trattamenti con farmaci anti-convulsioni e può essere migliorata con la chirurgia. Circa il 60% di attacchi complessi parziali iniziano dal lobo temporale e possono creare problemi di temporaneo arresto del linguaggio durante l’attacco stesso. È spesso associata a certi tipi di problemi di linguaggio. Comuni sono confusione e disfasia successivi all’attacco. Può avere associate difficoltà motorie e percettive - di solito temporanee - (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Epilessia fotosensibileAttacchi causati da luci tremule e/o luci molto intense. Anche nota come un tipo di epilessia riflessa, può portare la persona affetta da questa patologia ad avere paura di guardare la televisione, usare il computer o andare in discoteca (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Epilessia generalizzataAttacchi epilettici che coinvolgono tutto il cervello. Tonico, clonico, atonico e attacchi con perdita di coscienza sono tutti presenti in questo tipo di epilessia (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Epilessia sintomaticaUn tipo o gruppo di epilessie in cui la causa sottostante è conosciuta (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Episodica, memoriaModalità di organizzazione delle informazioni basata sulla collocazione spaziale e temporale.
 
EpistemologiaIl termine epistemologia significa, etimologicamente, "discorso sulla scienza". Almeno a partire da Socrate ogni sistema filosofico si è posto, in modo più o meno esplicito ed approfondito, il problema di indagare l'oggetto, il metodo e il fine delle discipline scientifiche particolari (o, più in generale, dei fondamenti della conoscenza). Esiste un'epistemologia generale, ma anche una epistemologia della psicologia, della fisica, della matematica, ecc. Vedi "epistemologia genetica".
 
Epistemologia genetica(Piaget) Obiettivo dell'epistemologia genetica piagetiana è fondare empiricamente, cioè attraverso i metodi tipici della scienza, una teoria di come si sviluppa la conoscenza.
 
Equilibrazione, fattore di(Piaget) Fattore responsabile dello sviluppo del pensiero logico ipotizzato da Piaget oltre ai fattori maturativi, sociali e linguistici. Si tratta di un fattore autonomo, secondo cui lo sviluppo delle strutture logiche avviene, quando avviene, nello stesso modo e rispettando le stesse tappe in tutti gli individui, in quanto vengono necessariamente rispettati certi principi organizzativi intrinseci non riconducibili all'influenza ambientale o innata.
 
Eredità autosomica dominante Nel caso di malattia, si ha quando la presenza di una mutazione in una sola copia della coppia di geni è sufficiente a produrre il disturbo. In altre parole l’altro cromosoma, pur essendo sano, non compensa gli effetti negativi della copia malata.
 
Eredità autosomica recessiva Si ha quando la presenza di una mutazione in una sola copia della coppia di geni non è sufficiente a produrre il disturbo.
 
Ereditario Facente parte della costituzione genetica dell'organismo. Non dovuto ad esperienza.
 
Erogena, zona (psicoanalisi) Zona del corpo che permette sensazioni di piacere.
 
Es (psicoanalisi) Componente più primitiva, irrazionale ed istintiva della psiche. Una delle tre istanze della psiche secondo Freud (assieme a Io e Super-Io). Più raro l'uso del sinonimo Id.
 
Espiatoria, punizione Che non ha alcun collegamento logico con l'atto compiuto.
 
EstinzioneProcesso che porta gradualmente alla eliminazione della tendenza a fornire una certa risposta.
 
Estroversione Caratteristica del soggetto in cui prevale l'orientamento verso l'esterno.
 
Eterocronico, sviluppo Sviluppo non omogeneo delle varie funzioni (percezione, memoria, intelligenza, ecc.) della psiche.
 
Eterozigote Individuo che possiede due alleli (vedi) diversi dello stesso gene.
 
Etologia Studio del comportamento delle specie animali, condotto, per quanto possibile, privilegiando l'osservazione in ambiente naturale.
 
Fading Procedura di apprendimento basata su stimoli che forniscono sempre meno aiuto al soggetto.
 
Fallica, fase (psicoanalisi) Periodo evolutivo in cui l'interesse sessuale è centrato sui genitali in genere e su quelli maschili in particolare (dopo il 3¡ anno di vita).
 
Fedeltà (test) Ci si riferisce al grado in cui un test è indipendente da errori di misura dovuti al caso.
 
FenilchetonuriaForma di ritardo mentale causata da un livello eccessivamente alto di un aminoacido chiamato fenilalanina.
 
Fenomenologico, metodoMetodo tipico della psicologia della Gestalt, e di studi sulla percezione e l'intelligenza, che si basa su "un'osservazione accurata e sistematica delle caratteristiche della nostra esperienza, prodotto sia dalla presa di contatto con il mondo esterno, sia dall'auto-osservazione dei processi mentali che si svolgono dentro di noi". (Kanizsa, Legrenzi, Sonino, 1983, pag. 25).
 
Fenotipo Insieme delle caratteristiche di un individuo, dovute all’interazione fra genotipo e influenze ambientali.
 
FetoL'organismo umano dalla nona settimana alla nascita.
 
Filogenetico Relativo ai cambiamenti avvenuti nella storia della specie.
 
Finalismo(Piaget) Visione "provvidenziale" della natura, per cui tutto tende ad avvenire secondo un certo ordine, in modo armonico, grazie anche all'influenza delle stesse leggi morali che regolano la vita umana.
 
FISH (Fluorescent In Situ Hybridization) Tecnica diagnostica per mezzo della quale una specifica sonda molecolare, marcata con una sostanza chimica fluorescente, è aggiunta ad un preparato cromosomico. Questo permette di vedere se la sonda trova la sua combinazione – specifica - a livello molecolare e di visualizzare la collocazione cromosomica di questa sequenza.
 
Fisionomica Studio delle correlazioni fra caratteristiche del volto e aspetti temperamentali.
 
Fobia Nevrosi consistente in paura (irrazionale, nel senso di sproporzionata alla situazione ed incomprensibile, non motivata) prodotta da particolari oggetti, o luoghi, o situazioni: paura del chiuso (claustrofobia), dell'aperto (agorafobia), del buio, dei luoghi elevati, degli animali, ecc. Le nevrosi caratterizzate da fobia vengono spesso denominate isterie (oltre che nevrosi fobiche).
 
Focus epilettico Un’area del cervello con delle anormalità che può causare punte o alcuni modelli a onde sull’EEG (Johnson e Parkinson, 2002).
 
FonemaGamma di suoni percepiti, all'interno di una determinata lingua, come distinti da un'altra gamma di suoni. In Italiano vi sono, ad esempio, vari modi di pronunciare la "r" ma tutti riconducibili allo stesso fonema /r/. Mentre in Italiano il fonema /r/ è distinto dal fonema /l/, in Cinese ciò non avviene.
 
Fonematica (Vedi fonologia)
 
FoneticaLa fonetica studia l'aspetto materiale dei suoni, indipendentemente dalla loro funzione in una particolare lingua, mentre la fonologia si interessa dei suoni per la funzione da loro svolta in una particolare lingua. Il puro studio materiale dei suoni ha evidenziato che un suono non è articolato sempre nello stesso modo, nemmeno dallo stesso individuo. Nonostante le variazioni, però vari suoni sono percepiti, da chi parla una determinata lingua, come equivalenti, come aventi la stessa funzione. Secondo i linguisti ciò che permette di accomunare più suoni, senza considerare ciò in cui essi differiscono, è il fatto che questa gamma di suoni è percepita come distinta da un'altra gamma di suoni. Ciascun suono distintivo (o gamma di suoni) all'interno di una data lingua, è chiamato fonema. La fonologia comprende la prosodia (o studio dell'intonazione e dell'accento in funzione distintiva); l'oristica (studio di come avviene la demarcazione dei significanti) e la fonematica (studio dell'organizzazione dei fonemi).
 
Fonologia(vedi fonetica)
 
Formale, pensiero (Piaget) Capacità di condurre ragionamenti logicamente corretti, senza la necessità di partire da un dato di esperienza e di verificare le conclusioni del ragionamento attraverso un dato di esperienza. Tale capacità permette l'uso di nozioni come quella di infinito, di luogo geometrico, di caso e di probabilità e di saper impostare correttamente un esperimento scientifico o di imparare l'algebra (vedi pag. 140 e ss.).
 
Formazione reattiva (psicoanalisi) Meccanismo di difesa che provoca, in una coppia di atteggiamenti ambivalenti, la rimozione di uno dei due attraverso la sopravvalutazione dell'altro.
 
FrenologiaStudio dei legami significativi tra le strutture morfologiche e i tratti della personalità. Nel passato essa è stata particolarmente utilizzata in riferimento alle tendenze delinquenziali e alla malattia mentale.
 
FunzionalismoApproccio teorico che considera caratteristica essenziale dei processi psichici l'azione esercitata al fine (con la funzione) di accomodare l'organismo al proprio ambiente.
 
Funzione mentaleIn senso generale l'attività mentale in ogni sua manifestazione, considerata come un tutto. In senso specifico qualsiasi attività mentale (percettiva, mnemonica, intellettiva, ecc.)
 
GalattosemiaDisfunzione dovuta all'incapacità del neonato di metabolizzare il galattosio, che può provocare ritardo mentale.
 
GeneSpecifica parte di DNA. I geni forniscono il progetto per la produzione di proteine (ogni gene contiene le informazioni per la produzione di una proteina o una parte di proteine complesse) che guidano le reazioni chimiche del corpo e costituiscono i blocchi per la costruzione delle sue varie strutture. La fabbricazione delle proteine viene effettuata da strutture specializzate della cellula. Ogni gene è costituito da una doppia catena di nucleotidi disposti secondo uno specifico ordine, con tre basi alla volta, in gruppi che vengono definiti triplette (ad esempio AAC, GGA), che vengono lette dalla cellula. Ogni tripletta, a turno, codifica per un aminoacido corrispondente. A seconda di come sono legati tra di loro gli aminoacidi, si formano diverse proteine.
 
Genetica, psicologia(Piaget) "Studio dello sviluppo delle funzioni mentali, in quanto tale sviluppo può fornire una spiegazione o per lo meno un complemento di informazione, nei confronti dei loro meccanismi allo stato compiuto. In altri termini, la psicologia genetica consiste nell'utilizzare la psicologia del fanciullo per trovare la soluzione dei problemi psicologici generali." (Piaget, 1947, op. cit. a pag. 148 )
 
Genitale, fase (psicoanalisi) Periodo, che inizia con la pubertà, nel quale ritornano particolarmente attive le pulsioni libidiche e riemergono i conflitti dello stadio edipico, ma con un orientamento di tipo genitale.
 
Genotipo Corredo genetico di un individuo consistente nell’insieme dei geni presenti nel suo patrimonio ereditario.
 
Gerarchizzazione Processo che prevede rapporti di subordinazione fra gli elementi di un sistema.
 
Germinale, periodo Le prime tre settimane di crescita prenatale.
 
Gestalt, psicologia dellaScuola psicologica, di cui M. Wertheimer è ritenuto il fondatore, secondo la quale l'esperienza psicologica si presenta all'individuo come una "struttura organizzata" (Gestalt), che non può essere scomposta in parti elementari.
 
Gioco (Piaget) Attività caratterizzata dal prevalere dell'assimilazione sull'accomodamento.
 
Giustizia distributiva (sviluppo morale) Ci si riferisce al problema di come distribuire in modo giusto qualcosa di positivo o di negativo (un onere, una punizione, un premio, un regalo, un compito da eseguire, ecc.) fra più persone.
 
Giustizia retributiva (sviluppo morale) Quando, di fronte ad un certo comportamento (negativo o positivo) ci si pone il problema della proporzionalità fra tale comportamento e un'eventuale sanzione o premio
 
Grammatica generativo trasformazionale (Chomsky) Il sistema di regole che specifica la relazione suono-significato per una lingua determinata, può essere chiamato 'grammatica' di questa lingua. Si usa l'espressione 'grammatica generativa' nel senso che una grammatica 'genera' un certo insieme di strutture quando essa lo specifica in maniera precisa. In altre parole una grammatica è generativa quando è in grado di descrivere la struttura di tutte le frasi di una determinata lingua. La grammatica proposta da Chomsky è detta anche 'trasformazionale' in quanto non si limita a definire la struttura di frasi semplici, le dichiarative attive, ma anche i rapporti che permettono le trasformazioni delle frasi semplici in altre frasi, come le passive, le interrogative, le negative, ecc.
 
Gruppo Insieme di individui (in numero tale da permettere almeno un minimo di conoscenza reciproca fra tutti i componenti) caratterizzato da processi di interazione sociali tendenzialmente durevoli e da una o più qualità in comune (per status, ruolo, interessi, credenze, ecc.).
 
Gruppo di controllo Un gruppo in un esperimento che non viene esposto alla variabile indipendente della ricerca. Il comportamento dei soggetti in questa condizione viene usato come termine di riferimento per valutare gli effetti dei trattamenti sperimentali.
 
Gruppo sperimentale Gruppo di soggetti in un esperimento che viene esposto alla variabile indipendente della ricerca. In alcune ricerche, di fatto comprendenti più esperimenti, possono esserci più gruppi sperimentali (vedi gruppo di controllo).
 
Guanina Vedi DNA
 
HandicapCondizione caratterizzata da effetti negativi causati da un danno e/o una disabilità che limita o impedisce la realizzazione di un ruolo ritenuto normale in un certo contesto culturale (tenuto conto dell'età, del sesso, dei fattori culturali e sociali). A volte si usa l'aggettivo "handicappato", ma sarebbe preferibile l'espressione "persona in situazione di handicap".
 
Handicap mentale (ritardo mentale) Difficoltà di tipo cognitivo generale o intellettivo che non permettono all'individuo portatore di fornire, in media, prestazioni in test di intelligenza superiori al punteggio di 70 in QI. In Italia c'è la tendenza a ritenere portatori di handicap mentale solo i soggetti con QI inferiore a 60-65 (circa 1% della popolazione e non tra 2% e 3% come si ha se ci si riferisce a punteggi del QI inferiori a 70).
 
Handicap motorio Handicap dovuto a disabilità motoria causata, nella maggioranza dei casi, a paralisi cerebrale (effetti di danni cerebrali).
 
Handicap uditivo Handicap dovuto a disabilità per ipoacusia di tipo conduttivo o percettivo, tale che la soglia uditiva è superiore ai 20dB.
 
Handicap visivoHandicap dovuto a disabilità per riduzione del "visus" a meno di 210 (o a deficit visivo di gravità analoga).
 
HIP(Human Information Processing)Teoria della elaborazione dell'informazione.
 
Hurler; sindrome diDisfunzione, causata da accumulo di mucopolisaccaridi, che provoca nanismo, cecità e ritardo mentale.
 
Identificazione (psicoanalisi) Meccanismo di difesa molto complesso che si basa sull'attribuzione a se stessi di caratteristiche di altri.
 
Identità sociale Insieme di sentimenti e di caratteristiche che un individuo prova e si attribuisce nel considerare la propria appartenenza a specifici gruppi sociali.
 
Identità, senso di (psicoanalisi) Insieme di sentimenti che ogni individuo ha della individualità, peculiarità e continuità (cioè della tendenza alla coerenza) di se stesso.
 
IdiomaticoDetto anche “ereditario”; utilizzato per una epilessia per la quale non si trova nessuna causa, ma che può avere una storia di familiarità (Johnson e Parkinson, 2002).
 
Idrocefalia Condizione in cui si ha una maggiore quantità di liquidi liberi nella cavità cranica. Può provocare ritardo mentale.
 
Imitazione (Piaget) Attività caratterizzata dal prevalere dell'accomodamento sull'assimilazione.
 
Imprinting Processo di acquisizione di una azione istintiva, limitato ad un breve periodo del ciclo vitale (periodo sensibile), irreversibile e specifico di una determinata specie.
 
In vitro Vedi Vitro, in
 
In vivo Vedi Vitro, in
 
IncidenzaNumero di casi nuovi per unità di tempo; ad esempio quanti sono stati i casi nuovi di ritardo mentale nel 2003, per cause genetiche o infortuni, ecc.
 
Inconscio(psicoanalisi) Ciò che è latente nella vita mentale, di cui si deve ammettere l'esistenza in quanto si deduce dai suoi effetti.
 
Inconscio collettivo (Jung) Termine utilizzato anche da Freud, ma soprattutto da Jung, per riferirsi all'insieme di dati psichici inconsci, comuni all'umanità, che vengono trasmessi all'individuo per via ereditaria.
 
InnatoChe appartiene al patrimonio genetico e quindi ereditario dell'individuo.
 
Insight(in tedesco Einsicht - Psicologia della Gestalt) termine utilizzato per riferirsi alla comprensione (a volte accompagnata da un vissuto di scoperta improvvisa) della soluzione di un problema, ottenuta comprendendo "il tutto", l'essenza , la struttura, cioè i rapporti fra mezzi e fini e/o tra gli elementi ed il tutto di cui fanno parte.
 
InsulinaUn ormone secreto dal pancreas che controlla la concentrazione di glucosio nel sangue. La sua mancanza provoca il diabete mellitus.
 
Intelligenza (Gestalt) Insieme dei processi che permettono la scoperta (insight) intenzionale di legami nuovi tra mezzi e fine.
 
Interazione Azione o influenza reciproca di due variabili. Usato in psicologia soprattutto con riferimento ai rapporti tra organismo ed ambiente fisico e ai rapporti interpersonali.
 
Interazionismo simbolico Approccio (in sociologia e psicologia sociale) basato sul presupposto che il comportamento individuale è mediato dai significati che gli individui attribuiscono alla situazione sociale.
 
Introspezione Osservazione e riflessione da parte di un soggetto nei riguardi di proprie esperienze.
 
Introversione Caratteristica del soggetto in cui prevale l'attenzione verso i vissuti interiori.
 
Intuitivo, pensiero (Piaget) vedi preoperatorio.
 
Io(psicoanalisi) Struttura organizzata della psiche, che svolge funzioni di sintesi dei processi psichici, "mediando" tra le pulsioni dell'Es, gli imperativi del Super-Io e le esigenze della realtà. Attraverso i suoi "meccanismi di difesa" rappresenta il polo difensivo nei conflitti dell'individuo.
 
IpercorrettismoFenomeno per cui il bambino applica una regola grammaticale (ad esempio morfologica) da lui scoperta (anche solo a livello pragmatico, cioè senza averne la consapevolezza) anche a casi che non seguono tale regola (ad esempio "diciato" per "detto").
 
Ipertelorismo Distanza fra gli occhi maggiore della norma (in senso più generale distanza eccessiva tra due parti anatomiche o organi simmetrici).
 
Ipnosi Stato mentale particolare, generalmente con apparenza di sonno (trance), che può essere provocato (indotto) con tecniche speciali, in cui si riconoscono sempre meccanismi di suggestione, posti in essere da un 'ipnotizzatore'.
 
Ipoacusia conduttiva (vedi handicap uditivo) Deficit uditivo causato da anomalia dell'orecchio esterno o medio.
 
Ipoacusia percettiva (vedi handicap uditivo) Deficit uditivo causato da anomalia dell'orecchio interno.
 
Ipotesi nulla In un esperimento: ipotesi che la variabile indipendente non abbia alcun effetto sulla variabile dipendente.
 
Ipotiroidismo congenito (cretinismo) Malattia endocrina causata da carenza di sviluppo della ghiandola tiroidea. Provoca ritardo della crescita e mentale.
 
Ipotonica, forma Disabilità motoria caratterizzata da debolezza muscolare tale da pregiudicare la stabilità della postura e il movimento.
 
Isolamento (psicoanalisi) Termine utilizzato per due diversi meccanismi di difesa. Da una parte ci si riferisce alla rimozione del solo affetto od emozione di un ricordo. Dall'altra all'isolamento di un pensiero da tutti i pensieri che l'hanno preceduto o seguito.
 
Isteria d'angoscia Sinonimo di nevrosi fobica (vedi fobia)
 
Isteria da conversioneNevrosi caratterizzata da "materializzazione" del conflitto (ad es. attraverso paralisi ad una parte del corpo, balbuzie, asma).
 
Klinefelter, sindrome di Anomalia cromosomica per cui una persona biologicamente maschio ha un cromosoma X in più (il cromosoma sessuale delle femmine), per cui il suo corredo cromosomico viene ad essere 44 + XXY.
 
L.A.D., Language Acquisition Device (Chomsky) Particolare meccanismo innato nell'uomo che gli permette di acquisire il linguaggio, secondo la teoria innatista dello sviluppo del linguaggio.
 
LallazioneFase dello sviluppo comunicativo e linguistico (dai 3 ai 10-12 mesi circa) caratterizzata da produzione di cantilene su suoni vocalici, dai primi legami fra suoni vocalici e suoni consonantici ed infine da produzione e ripetizione di sillabe.
 
LapsusTermine latino usato da Freud per riferirsi all'uso non intenzionale di parole errate. Assieme alle dimenticanze, le gaffes, gli smarrimenti, i lapsus rientrano nell'ambito degli atti mancati, rivelatori di un conflitto tra una intenzione cosciente ed una tendenza non consapevole (preconscia od inconscia).
 
Lash-Nyhan, sindrome diDisfunzione causata da anormalità nel metabolismo dell'acido nucleico. Provoca autolesionismo, anormalità motoria grave, ritardo mentale.
 
Latenza, fase di (psicoanalisi) Periodo successivo a quello edipico, nel quale l'energia libidica viene deviata, almeno parzialmente, dall'impiego sessuale ed utilizzata per il raggiungimento di altri fini.
 
Libere associazioni Tecnica di tipo psicoanalitico già usata da Freud, per cui il paziente è invitato a dire ciò che gli viene in mente (senza censura) all'udire una certa parola-stimolo.
 
Libido (psicoanalisi) Espressione dinamica dell'istinto sessuale, concepito come un'energia, che può essere rivolta all'Io (narcisistica), ad oggetti esterni o persone (oggettuale) e anche essere trasferita dall'uno all'altro ambito.
 
Logografico, stadioFase di apprendimento della lettura e della scrittura, nella quale il bambino legge o scrive le parole in modo globale, cioè senza riconoscere adeguatamente i grafemi di cui la parola è costituita.
 
Ludica, funzione Che permette di rivivere, a livello simbolico, problemi e conflitti della vita quotidiana.
 
Macrocefalia Condizione in cui il capo è anormalmente grande (idrocefalo o megacefalo).
 
Magia (Piaget) Uso dei rapporti di partecipazione (vedi pensiero precausale) per raggiungere obiettivi personali.
 
Malformazione genetica Malattia multifattoriale, dovuta all’interazione tra fattori genetici predisponenti (più geni che interagiscono in senso negativo) e fattori ambientali (come certi farmaci, alcool, droghe, assunti durante la gravidanza).
 


Tutto | A | B | C | D | E | F | G | H | I | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Z



New: Questionario di valutazione
   Home