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Tutti insieme per conoscere meglio Davide Stampa
Con i nostri occhi 
Presentazione del libretto Con i Nostri occhi Vi presento ..., semplice ma efficace strumento per facilitare i passaggi di informazione fra i diversi ambiti educativi, messo a punto dall'Unità Organizzativa Integrazione del Comune di Ferrara (istituzione dei servizi educativi e per la famiglia) in collegamento con i gruppi di autoaiuto di genitori.
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Con i Nostri occhi Vi presento ……………………………………
Il libretto Con i nostri occhi è nato dall’esigenza degli educatori dell’Unità Operativa Integrazione dell’Istituzione dei Servizi Educativi Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara di avere uno strumento, facile da consultare, in grado di fornirci tutte le informazioni necessarie per conoscere i ragazzi con i quali ci troviamo a lavorare.
L’idea ha preso forma grazie all’incontro con il Centro nazionale di documentazione della pedagogia dei genitori e alla collaborazione con i gruppi di auto aiuto di genitori con figli disabili che sono divenuti, in più occasioni, il motore di collegamenti operativi fra servizi e territori diversi.
Questo libretto nasce come strumento ad uso dei genitori per presentare il proprio figlio/a agli insegnanti facendo emergere la competenza educativa della famiglia, permettendo uno scambio di informazioni casa-scuola, diventando nel tempo uno strumento da poter utilizzare nei vari passaggi scolastici.
Può inoltre essere utilizzato anche nell’extrascuola per dare un senso di unitarietà ad esperienze realizzate in luoghi e modi diversi. Chi propone la presentazione fornisce il proprio punto di vista e lo arricchisce con l’esperienza del proprio contesto. Può essere il ragazzo stesso a presentarsi.
Va compilato in modo molto semplice utilizzando il linguaggio della quotidianità e può essere arricchito con foto, disegni ecc.
Il nostro obiettivo è di essere protagonisti, insieme, ognuno con il proprio sapere, con i propri ruoli, ma soggetti reciprocamente riconosciuti.
Di seguito si riporta un esempio di compilazione in cui sono messe in relazione tra loro le notizie e le informazioni date dalla famiglia, dalla scuola e dagli operatori dell’extrascuola.
                                                                                     Arianna Dondi - UOI Comune di Ferrara
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Questa compilazione di “Con i nostri occhi Vi presento…….” è stata effettuata dagli insegnanti della scuola, dagli operatori dell’extrascuola (attività pomeridiana) e dalla famiglia di un ragazzino con diagnosi di autismo iscritto ad una scuola secondaria di primo grado del Comune di Ferrara. Il materiale è stato quindi condiviso da tutte le parti coinvolte, compresi gli operatori dei Centri Ricreativi Estivi.

 

SCUOLA

EXTRA SCUOLA

FAMIGLIA

Cosa gli piace fare?
Puzzle
Computer
Disegnare
Passeggiare
Piscina
Guardare la televisione
Mangiare
Lavorare con le costruzioni
Fare comunque delle attività, Davide è un “Lavoratore”!

Cosa gli piace fare?

Sicuramente ama rilassarsi nel silenzio dello studio, ma è anche interessato ad osservare ciò che accade intorno a lui. Ama fare lunghe passeggiate.
Ama fare lavori a tavolino di tipo ripetitivo, cosa che noi abbiamo utilizzato per lavorare sulla motricità fine.
Ama comunque i lavori all’aria aperta, ad esempio annaffiare l’orto, anche se non ancora in maniera di tutta autonoma.
Molto più autonomo è, ad esempio, in compiti come lo spazzare, il portare oggetti, (come per sparecchiare).
Cosa gli piace fare?
Giochi ad incastro
Puzzle
Sfogliare i libri
Colorare i Mandala (a casa è la mamma che colora, Davide sceglie i colori e li passa)
Andare in bicicletta
Andare in macchina
Andare in piscina
Guardare i video (i cartoni)
Aiutare nelle faccende di casa (apparecchiare, spolverare, rifare i letti) a modo suo, però si rende utile e questo lo gratifica.
Computer
Mangiare (gelato e pizza soprattutto)

 

Ha bisogno di aiuto quando…

Per farsi capire dagli altri
Per esprimere i bisogni
Per aprire le bottigliette dell’acqua
Per allacciarsi i pantaloni (bottone)

Ha bisogno di aiuto quando…

Deve fare / Svolgere compiti che richiedono in particolare l’utilizzo di motricità fine.
Quando deve esprimere una sua esigenza, cioè quando ha bisogno di qualcosa e lo deve comunicare a chi gli sta accanto.
Quando deve organizzare in maniera logica una sequenza di azioni che portano ad un risultato, anche solo quando la sequenza è composta da due azioni (prima-dopo).
Ha bisogno di stare con i suoi coetanei, osservare ciò che fanno per tentare di ripeterlo (ancora non imita alla perfezione ma mostra di essere interessato a farlo).

Ha bisogno di aiuto quando…

Per farsi capire
Per mettersi le calze
Per abbottonarsi i pantaloni
Per lavarsi i denti
Per fare la doccia
Per aprire la bottiglia dell’acqua

Su cosa stiamo lavorando…

Comunicazioni con PCS
Comprensione verbale
Autonomie personali
Comportamento (autocontrollo)
Lavori manuali (montare / smontare,
innaffiare le piante)

Su cosa stiamo lavorando…

Al momento il lavoro è concentrato in particolar modo su due aspetti: quello della socializzazione di esperienze e quelle di sviluppo della motricità fine e grossolana. Crediamo sia importante lavorare sulle autonomie personali, ma ancora non siamo riusciti a strutturare un lavoro organico in questo senso. Il lavoro sulla socializzazione viene svolto richiedendo a G. di svolgere un compito in collaborazione con un coetaneo. Questo ancora non è semplice, perché è difficile far comprendere a G. compiti complessi e motivarlo a svolgerli in maniera collaborativa, se non con un operatore. Molto migliori sono i risultati nel lavoro relativo alla motricità, in cui, se stimolato mostra interesse.
Su cosa stiamo lavorando…
Autonomie personali (lavarsi, vestirsi)
Comunicare dolori fisici (dove ha male) attraverso i simboli del PCS
Comunicazioni verbale

Quali sono i momenti critici e come li superiamo

Quando non riesce a farsi capire
Quando ci sono degli imprevisti (si blocca il computer, una porta che non si apre, confusione in palestra, la confusione in generale)
Quando sta male e non riesce ad esprimersi
Si rapporta con la figura di riferimento
Rassicurazione anche verbale
Andare in un ambiente tranquillo, proponendo attività gratificanti
Fare cose che gli piacciono
Quali sono i momenti critici e come li
superiamo
I momenti critici sono in particolar modo due: quando non riesce a comunicare un bisogno e quando non riesce ad esprimere in maniera corretta lo stato emotivo.
Il modo utilizzato per superare i momenti critici esplosivi (che si sono sempre manifestati con grida ripetute e quasi mai con aggressività auto-eterodiretta “importante”): spostare l’attenzione di G. su altro, in particolare un bisogno primario (come fame,sete, sonno, ecc..) e poi tentare di comprendere che cosa ha causato la crisi dandogli un nome assieme a G. “Tutto sarebbe più semplice se G. avesse un vocabolario, ristretto ma fruibile, in PCS”.

Quali sono i momenti critici e come li superiamo

Gli imprevisti creano un forte stato di disagio che noi famigliari cerchiamo di superare (non sempre però ha esiti positivi) offrendo alternative che siano di grande interesse e gratificazione
La confusione gli da molto fastidio
Quando non riesce a farsi capire
Quando non sta bene (mal di pancia, mal di testa) e non riesce ad esprimere il suo dolore
Quando il computer va in tilt
Quando il negozio che di solito è aperto (e lui quindi si aspetta sia aperto) in quel momento è chiuso
Come si diceva sopra, gli si offre un’alternativa molto forte e gratificante, oppure lo si rilassa e lo si tranquillizza con abbracci (è un po’ difficile, ma noi famigliari lo facciamo ugualmente, perché G. manifesta alcune volte il disagio con morsi e pizzicotti)
Ama rilassarsi con…
Computer
Costruzione
Sfogliare libri con figure
Fare un giro
Attraverso il contatto fisico
Ama rilassarsi con…

Sedendosi sul divano della sala mentre osserva ciò che fanno gli altri attorno a lui. Ama avere qualcuno seduto accanto su cui appoggiare la testa. Quando è molto stanco si sdraia in completo relax e silenzio sul materassino nello studio.

Ama rilassarsi con…

Colorando i Mandala e ascoltando musica (Rilassante)
Computer
Costruzioni
Sfogliando i libri
Mangiando un gelato
Passeggiando
Andando in macchina
Ama molto il contatto fisico e le coccole
 


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