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Prenatale e perinatale

Per ogni persona, a seconda delle sue caratteristiche genetiche, c'è una qualche probabilità di avere un figlio con una anomalia congenita. Si parla al proposito di rischio riproduttivo. Una prima prevenzione consiste proprio nel cercare di ridurre tale rischio genetico.

Una classica distinzione distingue, anche a livello prenatale, una prevenzione primaria da una secondaria.
Si ha prevenzione primaria quando, conoscendo un certo evento, si riesce ad eliminare la causa stessa, e quindi anche le conseguenze (ad esempio evitando l'uso di certi farmaci o l'abuso di alcool ed altre droghe durante la gravidanza).
"La prevenzione secondaria consiste nella individuazione di malattie o situazioni rischio non conclamate, sia nei singoli partner, sia nella coppia che si propone di procreare, al fine di intervenire il più precocemente possibile per correggere e curare la malattia e accertare o superare il rischio, o in ogni caso informare su di esso." (www.arpnet.it/cad/ali/guidali/sanita/prevenz.htm, 2002).
Tra i fattori che aumentano i rischi della gravidanza possiamo ricordare:
- l'età della madre (in particolare dopo i 35 anni),
- la consanguineità dei genitori,
- alcune disabilità nei fratelli,
- precedenti aborti spontanei non traumatici.

A livello preventivo è cruciale la diagnostica genetica prenatale.
Un ruolo molto importante è svolto dall'ecografia (vedi il glossario, per questa e per altre voci che seguono).
Il prelievo di liquido amniotico (o amniocentesi) è il metodo piu' diffuso di diagnosi genetica prenatale.
Utilizzato è anche il prelievo di villi coriali (o villocentesi).
Tra gli altri metodi sono da ricordare la cordocentesi, il "test rapido" e la FISH.

Tra le prevenzioni prenatali abbiamo inoltre quelle volte ad evitare (durante la gravidanza):
- infezioni della madre (toxoplasmosi, rosolia, AIDS);
- l'uso scorretto di farmaci, di alcool, di droghe, di fumo;
- incompatibilità materno-fetale del fattore Rh o ABO;
- nascite premature.

Il DM 10.09.1998 (Ministero della Sanità) riguarda l'individuazione di protocolli di accesso agli esami di laboratorio e di diagnostica strumentale per le donne in stato gravidanza e la tutela della procreazione responsabile. Esso prevede l'elenco delle prestazioni che possono essere fornite prima e durante la gravidanza senza il pagamento della quota di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket), né della quota fissa (L. 448/98 art. 68 comma 1).

Anossia, asfissia e traumi cranio-vertebrali durante il parto possono produrre danni tali da essere causa anche di ritardo mentale. Ne risulta che a livello preventivo l'assistenza durante il parto è fondamentale anche a questo proposito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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